martedì 28 ottobre 2014

Espressioni e non solo

Una mostra che ha portato i visitatori a conoscere “altri mondi” si è svolta a Usella nel comune di Cantagallo: diversi artisti valbisentini hanno esposto i loro capolavori.
Diverse le pitture che mostravano i volti di persone di altri continenti, ma anche la presenza di altre pitture che riportavano al carnevale, a paesaggi locali e non e molti altri dipinti di vllti non riconducibili a persone di altri continenti.
Espressioni e non solo è un connubbio di poesia e arte che nei suoi colori e nelle sue espressioni svela l’ego dei protagonisti.
Seguono le immagini.
 
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Fuochi di chiusura

I festeggiamenti in occasione della Festa della castagna sono avvenuti con il consueto spettacolo dei fuochi artificiali sparati dal campo sportivo di Migliana di Cantagallo.
Nasi all’insu sia dei più piccoli che dei “cresciutelli” per emozionarsi ai colori e alle esplosioni che imperversavano il cielo sopra la chiesa.
Seguono alcune immagini dello spettacolo pirotecnico.
 
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Concerto d’archi

Un bellissimo concerto si è svolto il 26 ottobre presso la chiesa di Santa Maria assunta a Migliana nel comune di Cantagallo.
Una trentina di elementi dell’Orchestra d’archi della scuola Giuseppe Verdi di Prato si sono esibiti in diversi brani.
Fragorosi applausi da parte di tutto il pubblico intervenuto all’evento musicale.
Seguono le immagini del concerto.
 
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Quadri sculture libri interesse passione arte

Una mostra assolutamente interessante è stata inaugurata il 28 ottobre e terminerà domenica 2 novembre in Via Cairoli 6 (Palazzo Banci Buonamici) a Prato; 31 artisti, appartenenti all’ Associazione culturale pratese Il Castello con sede presso la chiesa di San Bartolomeo in Piazza Mercatale, hanno allestito le loro opere.
Tra queste opere vi sono una gran quantità di quadri che spaziano da paesaggi, volti, nature morte etc, sculture, libri e collage.
Un lavoro fatto con estrema dovizia a cui è intervenuto anche Franco Cardini, noto critico.
Gli artisti:
Laura Trinci;
Paolo Tommasi;
Luciano Timpano;
Osanna Stefani;
Liberta Stefani;
Silvana Santi Montini;
Margherita Santi;
Paola Rosati;
Massimo Rosati;
Luigi Rindi;
Chiara Recchia;
Mario Pini;
Sipontina Paloscia;
Giuliana Mulinacci;
Federica Monellini;
Bruno Monellini;
Marisa Migliani;
Antonio Meola;
Mario Masini;
Nicola Mancino;
Carla Fratini;
Debora Frati;
Beatrice Fabianelli;
Maria Teresa D’Adamo;
Sara Castellani;
Carla Bottaccio;
Serena Bocchi;
Lorenzo Baggiani.
Seguono alcune immagini della mostra.
Foto 10 – foto con alcuni artisti e Franco Cardini (al centro).
 
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lunedì 27 ottobre 2014

Tra storia ed abbandono

Un borgo al confine tra CalenzanoVaiano e Prato (Valibona) che fu teatro di una sanguinosa battaglia.
Qui, ogni anno si celebrano commemorazioni.
Per arrivarci bisogna essere di gran lena, visto che servono gambe per risalire fino al passo.
Un borgo di antiche origini che dal 1944 è stato abbandonato; oggi rimane un paese rudere con annessa chiesa, il fienile ove furono trucidati dei partigiani ed un cippo memoriale che ne ricorda la mattanza.
Le condizioni delle abitazioni e della chiesa sono estremamente precarie con tetti andati giù. finestre esplose e porte mancanti con tanto di transenne a dichiararne la pericolosità.
Speriamo che presto vengano effettuati dei restauri.
Seguono le immagini di Valibona.
Foto 1 – la chiesetta;
Foto 2, 4 e 6 – il borgo;
Foto 3 e 5 – il fienile:
Foto 7 – colpo in sbarra ancora della battaglia;
Foto 8 – il cippo memoriale;
Foto 9 – plastico della battaglia di Valibona ( Museo del figurino storico di Calenzano).
 
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Un borgo da recuperare

Cavagliano era uno splendido borgo medioevale alle pendici della Calvana; oggi vi sono delle case dei pastori ancora utilizzate, ma il borgo e la splendida chiesa di San Biagio sono lasciati alle intemperie ed al gelo.
Il borgo, studiando le cartine geografiche locali, appartiene a Prato. mentre la chiesa a quello diCalenzano; la scelta del comune va ove sono state realizzate più immagini ed anche dove vi è la storia di questo paese.
Qui passava anche la via etrusca, poi diventata romana, che collegava la pianura pratese con quella bolognese.
Il borgo è in condizioni pessime, e come tutti i luoghi abbandonati, presenta le stesse conformità di abbandono; la cosa che invece è scandalosa riguarda la chiesa di San Biagio, che solo negli anni ’50 si presentava integra, trasformatasi in uno scheletro.
Il porticato è andato completamente giù, l’interno è stato depredato di tutto e il tempo ha fatto crollare il tetto, la canonica non desta certo in migliori condizioni ed il cimitero, affianco alla chiesa, è un covo di erbacce e detriti.
La Diocesi di Prato ha già un progetto di recupero della chiesa (da almeno 3 anni), ma i lavori sono fermi; anche i proprietari che hanno le case nel borgo avrebbero intenzione di un recupero, ma per poterlo iniziare, occorrerebbe realizzare una strada più larga, e magari asfaltata, ma l’idea è stata bocciata dalle autorità competenti.
Seguono le immagini.
 
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