venerdì 2 gennaio 2015

Il Focolone

In uno scenario siberiano si è svolto Il Focolone a Treppio nel comune di Sambuca Pistoiese; viene effettuato il 1 gennaio quando il buio ricopre il paese.
Il rito è propiziatorio; viene accesa una grande pira e quando il fuoco diventa alto, i cittadini portano oggetti in legno, come sedie e tavoli, magari recuperati in cantina o solai, che non vengono più utilizzati, per essere bruciati.
Un auspicio che l’anno appena entrato porti cose buone!
Questa festa è stata per me un’occasione per visitare questo piccolo paese, la sua chiesa e poter ammirare i bei paesaggi innevati.
Le foto del reportage:
Foto 1 – Chiesa d San Michele Arcangelo;
Foto 2 – Treppio;
Foto 3 – presepio in pieve;
Foto 4 – appennino pistoiese;
da Foto 5 a Foto 10 – Immagini de “Il Focolone”.
 
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Concerto di capodanno

Nella mattinata del 1 gennaio, Prato ha dato il benvenuto al 2015 con un concerto nell’atrio dellaStazione Centrale. Musiche sia natalizie che no hanno allietato le orecchie degli intervenuti e dei viaggiatori; ad esibirsi la Banda Chiti, una delle più longeve della città.
Il pubblico presente ha ascoltato in modo silente tutto il concerto per poi applaudire la banda.
Seguono le immagini.
 
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Fiaccolata di capodanno

Dopo quella di Natale, si è svolta una fiaccolata lungo le pendici dei Monti della Calvana nel comune di Prato. Una fiumana interminabile di persone ha illuminato il tragitto fino al Chiesino di Cavagliano per assistere ad una messa che è terminata circa 15 minuti prima della mezzanotte, giusto il tempo per accaparrarsi una fetta di panettone ed un flute di spumante per brindare al 2015!
Seguono le immagini.
 
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La nevicata: il giorno dopo

Due giorni che hanno scalfito l’Alta valle del Bisenzio, del carigiola e del Limetra di Treppio, portando in alcuni punti anche 30 centimetri di neve: questo è il bilancio delle forti nevicate che hanno interessato l’appennino pratese.
I disagi sulle vie di comunicazione sono stati risolti già dopo un’ora dall’ultima copiosa nevicata, grazie ai molto efficienti mezzi spazzaneve e spargisale dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, costituita daCantagalloVaiano e Vernio.
Al “sorgere del sole” i paesaggi si sono fatti magici.
Le foto del reportage:
Foto 1 – Fossato;
Foto 2 – alberi presso Gavigno;
Foto 3 – Gavigno;
Foto 4 – Fossato;
Foto 5 – Gavigno;
Foto 6 – Lago di Gricigliana;
Foto 7 – Fossato;
Foto 8 – Fossato;
Foto 9 – Gavigno;
Foto 10 – Passo del Tabernacolo (tra Fossato e Gavigno).
 
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Dal Passo della Futa al Passo della Raticosa

Un viaggio che parte dal Passo della Futa, luogo in cui è collocato anche il Cimitero Militare Germanico, nel versante di Bruscoli.
Questo luogo di ricordo e preghiera necessita, senza alcun dubbio una visita. (Foto 1 e 2)
Proseguendo verso Monghidoro, incontriamo il passo oltre che poter osservare degli splendidi paesaggi verso la Valle del Santerno e Firenzuola e sulle alture del Monte Beni, che si contraddistingue in quanto si nota una grande frana caduta a valle. (Foto 3 e 4).
Altra sosta è Covigliaio con la sua chiesa (Foto 5) ed Il piccolo museo degli attrezzi agricoli. (Foto 5)
Una sosta, a cui bisogna dedicare un pò di tempo è Pietramala (da Foto 6 a Foto 10); il primo interessante edificio è il Palazzo Baldi Delle Rose.
Una stradina sulla destra ci conduce alla chiesa di San Lorenzo.
L’edificio risale al 1902, e si nota che è abbastanza recente, anche se la prima chiesa risale al 1220; l’abbandono in cui riversava, convinse il parroco di allora, a farla demolire e ricostruirne una nuova.
Proseguendo, sempre in direzione di Monghidoro arriviamo poi al Passo della Raticosa, ove termina il nostro viaggio; da qui scorci mozzafiato ci rinquoreranno l’anima.
 
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